08/02/2011

Guida Photoshop

Guida Per Photoshop

1. Introduzione
Le novità della versione.

In questa introduzione alla guida parleremo dell'ultima versione di Photoshop, Con questa release, l'undicesima, Adobe ha ampliato ulteriormente la gamma di caratteristiche che ha reso Photoshop il programma di fotoritocco più usato al mondo.

Vediamo ora una panoramica generale delle modifiche apportate alla precedente versione. Troverete le spiegazioni dettagliate di queste novità nei capitoli dedicati ad ognuna di esse.

Interfaccia

Ciò che salta all'occhio appena avviato il software è l'interfaccia ridisegnata (figura 1):

Figura 1 (click per ingrandire)

screenshot

Come possiamo notare, se apriamo due documenti essi verranno raggruppati sotto forma di schede e potremo passare dall'uno all'altro cliccando sulla scheda che contiene il documento su cui vogliamo lavorare (figura 2):

Figura 2

screenshot

L'area di lavoro può essere cambiata velocemente scegliendo dal menu che troviamo premendo il controllo in alto a destra. Questo ci permetterà di variare gli strumenti e i pannelli presenti nell'interfaccia principale (figura 3):

Figura 3

screesnhot

Pannello Regolazione immagine

Il nuovo pannello ci aiuta a modificare in modo veloce ed efficace le regolazioni come luminosità/contrasto, bilanciamento colore e tutte quelle caratteristiche che nelle precedenti versioni potevamo trovare nel menu classico sotto la voce Immagine > Regolazioni (figura 4):

Figura 4

screenshot

Scala in base al contenuto

Questa è forse la novità più grande che troviamo in Photoshop CS4. Qualora volessimo ridimensionare un'immagine senza però andare a modificare parti di essa potremo farlo grazie a questa caratteristica.

Andando nel menu Modifica e scegliendo Scala in base al contenuto avremo la possibilità scalare le nostre foto tenendo inalterate le dimensioni delle aree che non vogliamo modificare. Questo sistema è stato chiamato Content Aware (figure 5 e 6):

Figura 5

screenshot

Figura 6

screenshot

OpenGL

La versione CS4 Photoshop permette di trarre vantaggio dalle specifiche OpenGL. Se la vostra scheda grafica le supporta potrete zoomare, ruotare le immagini in maniera rapida e fluida (figura 7):

Figura 7

screenshot

Le nuove caratteristiche di Adobe Photoshop non si fermano qui. Abbiamo anche un nuovo sistema di organizzazione di livelli, l'anteprima dell'area che vogliamo clonare con lo strumento Timbro, modifica di oggetti e proprietà 3D e molto altro ancora che troveremo spiegato nelle prossime lezioni.

In definitiva Photoshop CS4 si rinnova e si rivela per quello che: è il miglior programma di fotoritocco sul mercato.

2. Panoramica dell'interfaccia
Uno sguardo d'insieme alle principali caratteristiche e funzionalità dello spazio di lavoro.

Photoshop è rinomato per la chiarezza della sua interfaccia, professionale ma relativamente semplice allo stesso tempo.

Prima di utilizzare questo software, però, è opportuno conoscere almeno gli aspetti fondamentali della cosiddetta "area di lavoro".

Le visualizzazioni predefinite dell'area di lavoro si possono richiamare dal menu Finestra (o cliccando sul tasto a sinistra dei pulsanti pulsanti minimizzazione, ridimensionamento e chiusura della finestra di PS CS4), e sono 3:

  • area di lavoro essenziale;
  • area di lavoro base;
  • area di lavoro che mette in risalto le nuove funzioni di Photoshop CS4.

Figura 1. Le aree di lavoro (click per ingrandire)

interfaccia essenziale Area di lavoro essenziale Area di lavoro base Nuove funzioni in evidenza

Inoltre, sono presenti delle visualizzazioni predefinite avanzate adatte per la pittura, per la composizione tipografica o altro; è anche possibile creare la propria area di lavoro e salvarla:

Figura 2. Menu dell'area di lavoro

Menu dell'area di lavoro

Qualunque visualizzazione sceglieremo di usare, la barra dell'applicazione (detta anche "barra dei menu"), rimarrà in ogni modo invariata:

Figura 3. Barra dell'applicazione (click per ingrandire)

barra dell'applicazione

Gli strumenti

La barra degli strumenti contiene tutti i tool necessari per lavorare sui documenti. La sua posizione predefinita è a sinistra sull'area di lavoro, ma si può spostare cliccandoci sopra con il tasto sinistro del mouse e trascinandola (figura 4b).

Inoltre, cliccando sulla striscia nera in alto, è possibile cambiare la visualizzazione degli strumenti (figura 4c), oppure chiudere del tutto la barra (ma solo se è stata precedentemente spostata).

Per riaprirla bisogna invece cliccare su Finestra > Strumenti nella barra dell'applicazione (figura 4d):

Figura 4. La barra degli strumenti

barra strumenti base e trascinamento barra strumenti

Ogni strumento possiede delle opzioni, che possono essere di volta in volta visualizzate nella barra delle opzioni. Questa barra si trova subito sotto la barra dell'applicazione, e può anche essere rimossa momentaneamente cliccando su Finestra > Opzioni nella barra dei menu:

Figura 5. Barra delle opzioni (click per ingrandire)

barra delle opzioni

Infine, cliccando sul primo pulsante a sinistra di questa barra, è possibile aprire un menu che contiene i pulsanti menu opzioni strumenti.

Cliccando su quello in alto si apre un pannello a comparsa per accedere alle opzioni disponibili per alcuni strumenti; cliccando su quello in basso si crea invece direttamente un nuovo strumento predefinito:

Figura 6. Opzioni strumenti e strumenti predefiniti

pannello a comparsa - opzioni strumenti e strumenti predefiniti

I pannelli

Considerando l'interfaccia di tipo base, sul lato destro dell'area di lavoro è presente un'altra barra verticale, che racchiude i pannelli ridotti ad icona:

Figura 7. Pannelli ridotti a icona

Area di lavoro base - pannelli ridotti a icona

Questi pannelli permettono di effettuare varie azioni sui documenti e di gestire il lavoro, e possono essere ingranditi e raggruppati tra loro a piacimento come mostrato nelle immagini.

Per aprire un pannello basta cliccare sull'icona corrispondente; per spostarlo bisogna tenere premuto col tasto destro del mouse sull'icona o sul nome del pannello sulla rispettiva linguetta e trascinarlo:

Figura 8. Disposizione personalizzata con le linguette di trascinamento

raggruppamento pannelli alternativo

Inoltre, possiamo modificare la grandezza di ciascun pannello passando sopra uno qualunque dei suoi bordi con il mouse, tenendo premuto col tasto sinistro e trascinando:

Figura 9. Modificare le dimensioni del pannello

Modificare le dimensioni del pannello

I pannelli si possono chiudere cliccando sul tasto delle opzioni del pannello tasto opzioni pannello e dal menu a tendina Finestra sulla barra dell'applicazione si può aggiungere o rimuovere nello spazio di lavoro qualunque pannello.

Finestra del documento

Quando si apre un file su Photoshop, il programma va a creare un riquadro nell'interfaccia detto finestra del documento (figura 10).

Ovviamente, è possibile aprire più di un file alla volta, ed ogni file crea una propria finestra.

Le finestre così aperte equivalgono a quelle dei comuni sistemi operativi, e si possono, dunque, modificare per quanto riguarda proporzioni e grandezza, minimizzare ed affiancare (figura 10):

Figura 10 (click per ingrandire)

finestra documento

Figura 11

finestre documento affiancate

Infine, cliccando con il tasto destro del mouse su un documento, appare il menu di scelta rapida dello strumento che si sta utilizzando:

Figura 12 (click per ingrandire)

menu di scelta rapida dello strumento

Figura 13 (click per ingrandire)

menu di scelta rapida dello strumento
3. La barra dell'applicazione
Impariamo a conoscere i menu di Photoshop.

In questa lezione analizzeremo in modo più approfondito i menu a tendina e i pulsanti sulla barra dell'applicazione (detta anche barra dei menu).

La barra dell'applicazione comprende i seguenti menu a tendina.

Figura 1

menu File

  • File (figura 1);
  • Modifica (figura 2);
  • Immagine (figura 3);
  • Livello (figura 4);
  • Selezione (figura 5);
  • Filtro (figura 6);
  • Analisi (figura 7);
  • 3D (figura 8);
  • Visualizza (figura 9);
  • Finestra (figura 10);
  • Aiuto (figura 11).

Come possiamo vedere dagli esempi, non tutte le voci del menu sono selezionabili (quelle selezionabili appaiono nere); ciò dipende dal tipo di operazione che stiamo effettuando sul documento. Nel caso degli esempi riportati, abbiamo semplicemente aperto un'immagine.

Pulsanti aggiuntivi sulla barra dell'applicazione

Oltre ai menu a tendina, nella barra dell'applicazione sono presenti anche vari pulsanti, adibiti a diverse funzioni.

Il primo è il tasto con l'icona di Photoshop tasto Photoshop, che serve per chiudere o ridimensionare la finestra del programma; possiamo fare lo stesso anche utilizzando i pulsanti pulsanti finestra Photoshop sull'altra estremità della barra.

Nella barra dell'applicazione sono disponibili anche dei tasti riuniti sotto il pulsante tasto disponi documenti (Disponi documenti), che ci permettono di modificare velocemente la disposizione delle finestre dei documenti aperti (figura 12).

Le opzioni disponibili sono:

  • Raggruppa tutti;
  • Affianca tutti in griglia;
  • Affianca tutti in verticale;
  • Affianca tutti in orizzontale;
  • vari metodi di apertura da 2 a 6 documenti;
  • Tutti in finestre mobili (per modificare manualmente posizione, dimensione e proporzioni delle finestre);
  • Nuova finestra (per copiare il documento in una sotto-finestra racchiusa nella sua finestra principale);
  • Pixel reali (per visualizzare l'immagine del documento in grandezza reale rispetto ai pixel);
  • Adatta allo schermo (per adattare la grandezza dell'immagine del documento alla grandezza dello spazio di lavoro, in modo che l'immagine sia visibile per intero);
  • Corrispondenza allo zoom e/o alla posizione (per centrare in maniera analoga la visualizzazione e/o applicare lo stesso livello di ingrandimento a tutti i documenti aperti).

Figura 12

finestra disponi documenti

A sinistra rispetto al tasto Disponi documenti vi sono altri pulsanti, alcuni dei quali sono delle scorciatoie per alcuni strumenti nella barra degli Strumenti:

pulsante Bridge avvia Bridge (un programma adibito a vari scopi tra cui la gestioni di file raw importati da fotocamere, la modifica di metadati, l'esecuzione di operazioni automatizzate e la sincronizzazione delle impostazioni di colore tra tutti i componenti di Adobe Creative Suite);
pulsante extra visualizza o nasconde gli extra (guide, griglie e righelli);
pulsante livello zoom regola lo zoom dell'immagine del documento;
pulsante mano seleziona lo strumento Mano;
pulsante zoom seleziona lo strumento Zoom;
pulsante ruota vista seleziona lo strumento Ruota vista.

A destra rispetto al tasto Disponi documenti troviamo il pulsante Modalità schermo pulsante modalità schermo, che ci permette di impostare l'area di lavoro in modalità schermo standard (figura 13), schermo intero con barra dei menu (figura 14) o schermo intero (figura 15).

Per uscire dalla modalità schermo intero, dobbiamo premere Esc oppure F, mentre per far apparire le barre degli Strumenti e dei Pannelli basta spostare il cursore del mouse rispettivamente sul bordo sinistro o destro dello schermo.

Infine, per passare più velocemente da un tipo di modalità schermo all'altro, possiamo anche usare i tasti per la scelta rapida da tastiera:

  • premendo Tab si nascondono (o visualizzano, se sono già nascoste) tutte le barre tranne quella dell'applicazione;
  • premendo Maiusc + Tab si nasconde (o visualizza, se era già nascosta) solo la barra dei pannelli; questo comando è molto utile lavorando in modalità schermo intero.

Figura 13 (click per ingrandire)

schermo standard

Figura 14 (click per ingrandire)

schermo intero con barra dei menu

Figura 15 (click per ingrandire)

schermo intero
4. Gli strumenti
Panoramica dei tool messi a disposizione da Photoshop.

In questa lezione esamineremo gli strumenti presenti nella barra degli strumenti, dall'alto verso il basso, prima quelli predefiniti e poi quelli secondari.

Ecco quali sono gli strumenti predefiniti (tra parentesi è riportato il tasto per la scelta rapida da tastiera, ove presente):

Figura 1

finestra selezione colore

Gli strumenti secondari

Vediamo ora gli strumenti secondari, che si attivano se teniamo premuto con il tasto sinistro del mouse su quelli predefiniti corrispondenti.

Come per quelli primari, tra parentesi è riportato il tasto per la scelta rapida da tastiera, ove presente:

Figura 2

finestra selezione colore

Palette dei colori e maschere

Infine, in fondo alla barra degli strumenti abbiamo due pulsanti separati dagli strumenti veri e propri:
pulsante selezione colore tasto selettore colore, cliccandoci sopra apriamo la finestra della selezione del colore (figura 3) di primo piano (o dello sfondo, se clicchiamo sul quadrato inferiore);
pulsante maschera veloce tasto maschera veloce, cliccandoci sopra apriamo la finestra delle opzioni della maschera veloce (figura 4):

Figura 3

finestra selezione colore

Figura 4

finestra opzioni maschera veloce

Suddivisione degli strumenti

Per questioni di chiarezza, è importante anche segnalare che gli strumenti di Photoshop sono tradizionalmente raggruppati nel seguente modo:

  • strumenti di selezione (Sposta, Selezioni, i vari tipi di Lazo, Selezione rapida e Bacchetta magica);
  • strumenti taglierina e sezione (Taglierina e sotto-strumenti corrispondenti);
  • strumenti di misurazione (Contagocce e Campionatore colore, Righello, Note, Conteggio);
  • strumenti di ritocco (Pennelli correttivi, Toppa, Occhi rossi, Timbri, Gomme, strumenti di sfocatura e contrasto, Scherma e sotto-strumenti corrispondenti);
  • strumenti di pittura (Pennelli, Matita, Sfumatura, Secchiello);
  • strumenti di disegno e testo (Penna e strumenti di controllo sui punti di ancoraggio, strumenti di controllo della direzione del Testo, i diversi tipi di Maschera testo e di Linea, tracciati e Forme;
  • strumenti di navigazione (Rotazione 3D e sotto-strumenti, Moto circolare 3D e sotto-strumenti, Mano e sotto-strumento, Zoom).
  • 5. I pannelli
    Conoscere, organizzare e gestire i pannelli di Photoshop.
  • I pannelli racchiudono molte funzioni ed ogni pannello funziona in modo diverso dall'altro; comunque, in ognuno di essi è possibile inserire valori nelle caselle di testo, spostare cursori ed altro.

  • Non sempre la disposizione predefinita dei pannelli è la più adatta ai nostri scopi, quindi è opportuno sapere come si può cambiare la loro disposizione e le loro dimensioni.

    Farlo è molto semplice: basta trascinare la linguetta delle singole schede (figura 1), oppure la barra del titolo se si intendono spostare interi gruppi di pannelli (figura 2 e figura 3):

    Figura 1

    trascinamento pannelli da linguetta

    Figura 2

    trascinamento pannelli da barra del titolo

    Figura 3

    trascinamento pannelli da barra del titolo

    Inoltre, possiamo ancorare i pannelli (singolarmente o in gruppi) sia in verticale che in orizzontale (figura 4). I punti di ancoraggio sono evidenziati in blu ed appaiono quando si trascinano i pannelli.

    Possiamo anche far aderire i pannelli l'un l'altro senza ancorarli: in questo modo rimangono mobili. Per farlo dobbiamo trascinarli e disporli nelle zone non di ancoraggio.

    I pannelli disposti con questo metodo si dicono impilati (figura 5).

    Infine, possiamo chiudere od organizzare i pannelli e i gruppi cliccando col tasto destro del mouse sulle linguette (figura 6), o semplicemente sull'icona a croce dei gruppi icona chiusura gruppi pannelli. L'icona a freccia accanto alla croce serve, invece, per minimizzare il pannello.

    Figura 4

    ancoraggio pannelli orizzontale

    Figura 5

    impilamento pannelli

    Figura 6

    chiusura e raggruppamento pannelli

    Pannelli principali

    I pannelli principali si possono nascondere o richiamare sull'area di lavoro cliccando sulle singole voci nel menu a tendina Finestra nella barra dell'applicazione (figura 7).

    Esistono però anche altri pannelli oltre a quelli di default (figura 8), e possiamo richiamarli cliccando su Finestra > Mostra tutte le voci di menu (questa voce è presente in tutti i menu nella barra dell'applicazione):

    Figure 7 e 8

    menu Pannelli predefinito

    Ecco quali sono i pannelli principali. Tra parentesi è indicato il tasto per la scelta rapida da tastiera, ove presente (visualizza le immagini):

    • Azioni (F9) (figura 9)
    • Campioni (figura 10)
    • Canali (figura 11)
    • Colore (F6) (figura 12)
    • Info (F8) (figura 13)
    • Istogramma (figura 14)
    • Livelli (F7) (figura 15)
    • Maschere (figura 16)
    • Note (figura 17)
    • Pennelli (F5) (figura 18)
    • Regolazioni (figura 19)
    • Stili (figura 20)
    • Storia (figura 21)
    • Tracciati (figura 22)

    Pannelli secondari

    I pannelli secondari sono (visualizza le immagini):

    • 3D (figura 23)
    • Animazione (figura 24)
    • Carattere (figura 25)
    • Composizione livelli (figura 26)
    • Navigatore (figura 27)
    • Paragrafo (figura 28)
    • Registro misurazioni (figura 29)
    • Sorgente clone (figura 30)
    • Strumenti predefiniti (figura 31)

    Il Pannello Storia

    Questo importante pannello ci permette di tornare ad una qualsiasi fase precedente del documento per annullare eventuali errori, o per confrontare rapidamente l'immagine corrente con una versione precedente.

    Nel menu a tendina Modifica nella barra dell'applicazione sono presenti alcuni comandi che, anche se in maniera molto limitata, ci permettono di effettuare alcune delle operazioni tipiche del Pannello Storia (figura 32).

    Inoltre, possiamo anche utilizzare dei tasti per la scelta rapida da tastiera:

    • Ctrl + Z (annulla l'ultima operazione effettuata);
    • Maiusc + Ctrl + Z (sposta di un passaggio avanti rispetto le operazioni registrate in Storia)
    • Alt + Ctrl + Z (sposta di un passaggio indietro rispetto le operazioni registrate in Storia)

    Figura 32

    operazioni storia nel menu Modifica

    Vediamo ora le parti e i pulsanti che compongono questo pannello, utilizzando un documento sul quale abbiamo effettuato delle semplici operazioni con un pennello bianco (figura 33):

    origine pennello storia origine del Pennello storia;
    istantanea istantanea;
    stato storia stato Storia non visualizzato;
    stato storia corrente stato Storia visualizzato);
    pulsante duplica stato tasto duplica stato;
    pulsante crea istantanea tasto crea nuova istantanea;
    pulsante elimina stato tasto elimina stato.

    Possiamo eseguire alcune di queste operazioni anche cliccando su un'istantanea o su uno stato con il tasto destro del mouse (figura 34), oppure cliccando sul pulsante tasto opzioni pannello con il tasto sinistro del mouse (figura 35).

    Infine, cliccando sul pulsante tasto opzioni pannello possiamo attivare o disattivare alcune opzioni del pannello Storia (figura 36).

    Figura 33 (click per ingrandire)

    pannello Storia

    Figura 34 (click per ingrandire)

    opzioni stato Storia

    Figura 35 (click per ingrandire)

    opzioni pannello Storia

    Figura 36

    opzioni Storia

6. Personalizzare l'interfaccia
Impostiamo le preferenze di Photoshop in base alle nostre esigenze.

Photoshop possiede molte opzioni per la personalizzazione, che analizzeremo partendo da sinistra verso destra nella barra dell'applicazione, e quindi dal basso verso l'alto in ogni menu a tendina.

Per far apparire tutte le voci, non dimentichiamoci che bisogna cliccare su Mostra tutte le voci di menu.

Le impostazioni più importanti sono quelle raggruppate sotto Modifica > Preferenze

Figura 1a

Preferenze generali

Figura 1b

Preferenze interfaccia

Figura 1c

Preferenze gestione file

Figura 1d

Preferenze prestazioni

Figura 1e

Preferenze cursori

Figura 1f

Preferenze trasparenza e gamma

Figura 1g

Preferenze unità di misura e righelli

Figura 1h

Preferenze guide, griglia e sezioni

Figura 1i

Preferenze plug-in

Figura 1l

Preferenze testo

  • Generali (figura 1a) - interpolazione predefinita dell'immagine, registro storie (se attivato, salva automaticamente la storia delle modifiche apportate ad un documento), ecc.;
  • Interfaccia (figura 1b) - colori della finestra e dei menu di Photoshop, visualizzazione dei pannelli e dei documenti, lingua predefinita, dimensione del font dell'interfaccia, ecc.;
  • Gestione file (figura 1c) - opzioni generali di salvataggio dei file, preferenze dell'applicazione Camera Raw per i file importati da fotocamera, ecc.;
  • Prestazioni (figura 1d) - uso memoria, numero stati nel pannello Storia, dischi di memoria virtuale (non dovrebbero mai corrispondere allo stesso disco di Photoshop), ecc.;
  • Cursori (figura 1e) - aspetto dei cursori di puntamento dei vari strumenti, colore dell'anteprima Pennello;
  • Trasparenza e gamma (figura 1f) - impostazioni di trasparenza e colori della griglia (appare nel livello di sfondo di un nuovo documento o livello vuoto), ecc.;
  • Unità di misura e righelli (figura 1g) - unità di misura dei righelli, del testo, risoluzione di apertura predefinita per i nuovi documenti (sia di stampa sia quella visualizzata su monitor), ecc.;
  • Guide, griglia e sezioni (figura 1h) - colori delle guide e della griglia (di quest'ultima possiamo impostare anche il numero di suddivisioni e la distanza tra le righe), ecc.;
  • Plug-in (figura 1i) - installazione di estensioni facoltative incluse nella cartella "Extra" nella directory in cui abbiamo installato Photoshop o scaricabili dal sito Adobe;
  • Testo (figura 1l) - impostazioni varie del testo all'interno del pannello Testo.

Altre impostazione nel menu Modifica

Oltre a Preferenze, in questo menu a tendina sono presenti altre impostazioni personalizzabili; ecco quali sono (visualizza le immagini):

  • Menu (figura 2a), per impostare le voci da visualizzare nei menu sulla barra dell'applicazione e nei pannelli, ed assegnare loro dei colori (possiamo creare, salvare o cancellare set usando i tasti pulsanti per la gestione dei set);
  • Scelte rapide da tastiera (figura 2b), per impostare i tasti di scelta rapida ai menu dell'applicazione, dei pannelli ed agli strumenti (anche in questo caso, possiamo creare, salvare o cancellare set);
  • Impostazione colore (figura 2c), per definire le impostazioni colore per la stampa, la visualizzazione su schermo e quella su web, e regolare la conversione del profilo colore dei documenti aperti con Photoshop CS4);
  • Gestione predefiniti (figura 2d), per gestire le librerie predefinite di strumenti ed altro, o crearne di nuove (clicchiamo sul tasto pulsante per la gestione delle librerie per aprire il sotto-menu);
  • Predefiniti Adobe PDF (figura 2e), per impostare la creazione di documenti PDF secondo gli standard di visualizzazione su schermo, su web o altri.

Griglie, righelli e guide

Nel menu a tendina Visualizza sono presenti delle voci (figura 3a) per impostare la visualizzazione di alcuni elementi Extra (figura 3b) nella finestra del documento. Quelli principali sono:

  • Righelli - le due barre bianche in alto e a destra della finestra del documento nell'esempio (figura 3c);
  • Guide - le due linee verde acqua adiacenti all'immagine della finestra del documento nell'esempio (figura 3c);
  • Griglie - il reticolo sopra l'immagine della finestra del documento nell'esempio (figura 3c).

Inoltre, possiamo anche impostare l'Effetto calamita per ancorare ciò che tracciamo sull'immagine rispetto a guide, griglie, ecc.

Figura 3a

voci extra nel menu Visualizza

Figura 3b

finestra degli extra

Figura 3c (click per ingrandire)

finestra del documento con righelli, guide e griglie
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